Il Tribunale di Milano ha rigettato integralmente il ricorso cautelare promosso da TIM nei confronti di FiberCop. La decisione, depositata il 21 luglio 2026, conferma la posizione della società sulla corretta applicazione del quadro contrattuale e regolatorio relativo ai servizi oggetto del contenzioso.
TIM aveva chiesto al Tribunale di ordinare a FiberCop la comunicazione ad AGCOM delle condizioni economiche previste dal Master Service Agreement, l’accordo che disciplina i rapporti tra le parti. Secondo quanto riportato da FiberCop, il giudice ha escluso la sussistenza dei presupposti per concedere la tutela cautelare richiesta.
Il nodo del Master Service Agreement
Al centro del ricorso c’era l’interpretazione dell’MSA e, in particolare, l’applicabilità delle condizioni economiche previste dall’accordo nelle aree soggette al quadro regolatorio definito dall’Autorità.
Nell’ordinanza, il Tribunale ha ritenuto che la lettura proposta da TIM non trovi riscontro nel contratto. Ha inoltre escluso che i prezzi indicati nell’MSA siano applicabili nelle aree regolate da AGCOM e, di conseguenza, che FiberCop fosse tenuta a effettuare la comunicazione richiesta.
Una decisione rilevante per il mercato
La pronuncia ha un peso importante perché interviene in una fase delicata per l’infrastruttura di rete nazionale, segnata dalla separazione della rete e dal nuovo equilibrio tra operatori, regolatore e soggetti wholesale.
FiberCop ha accolto con soddisfazione la decisione, rivendicando la coerenza del proprio operato con il quadro contrattuale e regolatorio applicabile. La società ha inoltre ribadito il proprio impegno a collaborare in modo aperto con le Autorità di settore e con gli operatori del mercato.
Il contesto della rete unica
Il rigetto del ricorso non chiude il confronto industriale e regolatorio intorno al ruolo di FiberCop, ma rafforza la posizione della società in questa specifica controversia. Il tema resta centrale per lo sviluppo della rete fissa italiana, per le condizioni di accesso all’infrastruttura e per la transizione digitale del Paese.
In un mercato in cui la qualità della rete, gli investimenti e la certezza regolatoria sono elementi decisivi, la decisione del Tribunale rappresenta un passaggio significativo nel rapporto tra TIM e FiberCop.